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Cronache dell'Agorà Contemporanea: la quinta serata |
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Una piazza Magione gremita fino all’inverosimile, quasi tre ore di musica (e teatro), un evento da ricordare. Mentre tutti attendono l’arrivo di Carmen Consoli, la quinta e ultima serata di “Agorà contemporanea”, la minirassegna di musica sul nomadismo culturale organizzata dalla Provincia di Palermo nell'ambito della decima Festa della Provincia, comincia nel segno dei Second Grace, gruppo neo-folk di Palermo che sta spopolando in Italia e anche all’estero grazie a un primo album omonimo accompagnato da un video e da uno spot pubblicitario. Nessun commento |
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Intervista a Emma Dante: «Ispirata dalle donne di Carmen» |
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Dopo mesi di elogi ricevuti in Italia e all’estero per i suoi lavori teatrali, Emma Dante affronta la prova di una grande piazza con i testi teatrali che ha scritto per Carmen Consoli. E’ l’occasione per rivolgerle qualche domanda sulla sua arte.
Parliamo innanzitutto dello spettacolo che Carmen Consoli porterà sul palco. Questi testi sono inseriti nell’ambito del concerto, ma la protagonista è la musica di Carmen. Si tratta di un intervento ridotto, sarà una commistione tra musica e teatro. E’ la prima volta che ci confrontiamo con una grande piazza, ma penso che la musica di Carmen sia tanto forte da poter supportare l’intero spettacolo.
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Intervista a Carmen Consoli: «Collaborerò ancora con Emma Dante» |
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Arriva con qualche intoppo in piazza Carmen Consoli, per problemi presumibilmente dovuti al traffico del rientro, e di fretta prima del concerto fa appena in tempo a rilasciare qualche dichiarazione alla stampa, affermando di sperare che la sua carriera sia ancora agli inizi e che ci sia per lei ancora tanta strada da fare. Lo spettacolo che l’aspetta è frutto del profondo legame d’amicizia che ha intrecciato con la regista e autrice palermitana Emma Dante: «In lei riesco a rivedermi come persona e come artista», afferma la cantautrice catanese. Ma dopo lo strepitoso successo del concerto trova il tempo per concedersi a qualche altra domanda dei giornalisti. Nessun commento |
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Intervista a Roberto Fuzio dei Lautari: «manteniamo vivo il siciliano» |
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Con una decisione quasi improvvisata ma che si è rivelata felice, anche il gruppo dei Lautari ha preso parte al concerto di Carmen Consoli a piazza Magione a Palermo. Roberto Fuzio, voce e chitarra del gruppo catanese, racconta dell’incontro con la cantautrice, che ha prodotto per la sua etichetta Narciso Records gli ultimi due lavori “Anima antica”, del 2004, e “Arrè”, pubblicato pochi giorni fa, il 7 settembre.
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Cronache dell'Agorà Contemporanea: la quarta serata |
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Una dedica a Lirio Abbate, il giornalista recentemente minacciato dalla mafia, poi una al Comitato Addiopizzo, infine una ai lavavetri vessati dai sindaci delle grandi città. Così Moni Ovadia ha aperto in piazza Magione il concerto palermitano per la quarta serata di “Agorà contemporanea”, la minirassegna di musica sul nomadismo culturale organizzata dalla Provincia di Palermo e inserita nel calendario della decima Festa della Provincia. Nessun commento |
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Intervista a Moni Ovadia: prima della patria, l'essere umano |
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Alla fine di musica si è parlato poco e niente, ma con Moni Ovadia c’è sempre la possibilità che la conversazione finisca sugli argomenti più disparati: la cultura, la politica, la condizione dell’uomo. Ecco l’intervista con l’artista yiddish poco prima dello spettacolo-concerto “Goles” di piazza Magione a Palermo per “Agorà contemporanea”.
Parliamo del suo spettacolo “Goles”. Lì rappresenta due popoli come i rom e gli ebrei che hanno vissuto entrambi l’esilio, anche se con spirito differente, ed entrambi sono stati perseguitati. Tutti e due i popoli hanno vissuto l’esilio come un privilegio, hanno saputo essere popolo aldilà delle strutture dei sentimenti, della cultura, della lingua, senza confini, dimostrando che un popolo può essere tale anche senza terra, senza nazionalismi. Nessun commento |
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Cronache dell'Agorà Contemporanea: la terza serata |
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«La musica popolare siciliana è fondamentale, perché è da lì che nasce quella italiana». E’ un attestato di stima importante, che proviene dalla storia, quello che Ambrogio Sparagna consegna alla Trinacria in occasione del terzo concerto di “Agorà contemporanea”, la minirassegna musicale sul nomadismo culturale organizzata dalla Provincia di Palermo e inserita nel calendario della decima Festa della Provincia di Palermo.
Sul palco di piazza Magione, il musicista ed etnomusicologo di Maranola porta con sé l’Orchestra popolare italiana, primo ensemble stabile del paese a proporre un repertorio basato sulla taranta, ovvero, come egli stesso spiega, tutte quelle forme musicali derivate dal genere della tarantella e indissolubilmente legate alla danza. E l’evento offre anche un’importante ribalta ad alcuni esponenti siciliani di questo movimento culturale, tra cui Massimo Laguardia, Mario Incudine e il gruppo di ballerine delle Trizziridonna. Nessun commento |
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Intervista ad Ambrogio Sparagna: la Sicilia centro della musica popolare |
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Musicista ed etnomusicologo, sono diversi decenni che Ambrogio Sparagna porta avanti un percorso sul recupero e la diffusione della tradizione popolare italiana, che è culminato con la recente istituzione dell’Orchestra popolare italiana, primo ensemble stabile nel Paese a occuparsi delle forme musicali tradizionali, riconducibili alla taranta (e quindi alla commistione tra musica e danza) ma non solo. Un gruppo di artisti aperto a tutte le influenze provenienti dal Mediterraneo, che ospita musicisti di altri paesi e che propone un repertorio «che non appartiene al passato, ma al presente e anche al futuro», come spiegherà Sparagna dal palco della Magione. «Più che snobismo – afferma – oggi la musica popolare provoca curiosità, anche perché comincia a fare dei numeri che altri generi non fanno, muovendo quindi altri interessi. E la seguono soprattutto i giovani. Ho visto la “Notte della taranta” passare dai circa quarantamila spettatori della prima edizione ai centomila della terza. Forse per la prima volta la musica popolare concorre con l’industria della canzonetta.
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Cronache dell'Agorà Contemporanea: la seconda serata |
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Sono Avion Travel diversi da come si era abituati a vederli in passato, quelli che si presentano in piazza Magione per il secondo concerto di “Agorà contemporanea”, la minirassegna musicale sul nomadismo culturale organizzata dalla Provincia di Palermo e inserita nel calendario della decima Festa della Provincia.
Dopo il cambio di organico che ha portato, tra l’altro, alla fuoriuscita dal gruppo di Ferruccio Spinetti, la band è meno “orchestra” e più gruppo, con un suono di maggiore essenzialità, a tratti propriamente rock, che attinge da atmosfere americane e anni settanta, con chitarre riverberate e solide basi ritmiche. Ciò che non cambia è la chitarra di Fausto Mesolella, dall’espressività disarmante come una tavolozza di colori, ciò che non cambia è l’aspetto teatrale di Peppe Servillo, un po’ direttore della Piccola Orchestra, tanto istrione, che gioca a fare Totò con facce e parole. Nessun commento |
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Intervista agli Avion Travel: la Piccola Orchestra e Paolo Conte |
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Peppe Servillo, già in giacca e col cappello per l’imminente concerto in piazza Magione, spiega com’è nato il disco “Danson metropoli – Canzoni di Paolo Conte” e fa il punto della situazione sugli Avion Travel, giunti a una nuova tappa del loro percorso artistico.
Come mai un disco di cover di Paolo Conte? Perché vi piacciono le sue canzoni, per un’affinità artistica? Non starebbe a me dirlo. E’ una cosa nata nel tempo, avendo avuto la fortuna di conoscerlo. Poi il progetto è nato per caso da una canzone scritta da lui per noi. Ha partecipato in prima persona cantando nel disco, curando la direzione artistica e l’artwork. Nessun commento |
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